Tutte le canzoni della pioggia ci riconoscono

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Descrizione

Una famiglia. Due mondi. Dov’è davvero casa?
Tra Italia e Palestina, una storia che attraversa confini, identità e memoria.
“Sabrin Hasbun riesce a trasmettere con straordinaria intensità cosa significhi vivere sotto occupazione.”
The Observer
“Una scrittura viva, compassionevole, magnetica.”
Elif Shafak

L’albero di limoni in giardino, il tappeto del soggiorno su cui sedersi tutti insieme a mangiare, la veranda per le sere d’estate: quando Anna e sua figlia Sabrin tornano, dopo dodici anni, nella casa di Ramallah, ad attenderle trovano solo muri coperti di muffa e un tempo sospeso. Tra i libri dimenticati e una scatola rossa piena di lettere, Sabrin cerca tracce della madre, della sua storia, di sé stessa.
Da quella casa in Palestina inizia così un viaggio all’indietro fino alla Toscana degli anni sessanta, quando Anna, inquieta e curiosa, decide di lasciare la Ventoruccia – la cascina dove è cresciuta nella campagna di Grosseto – per studiare a Firenze. Qui incontra Rami, palestinese, studente dell’Accademia di Belle Arti. È l’inizio di un amore che la porterà lontano: nel 1981 Anna seguirà Rami a Betlemme, in un Paese segnato dal conflitto che non rinuncia a credere nella bellezza e nella giustizia.
Tra le nascite dei figli, l’occupazione, la vita quotidiana scandita dal coprifuoco, le giornate al sole di Tiberiade e i ritorni fugaci in Italia, Tutte le canzoni della pioggia ci riconoscono racconta la costruzione di una famiglia sempre in bilico tra due mondi. Sullo sfondo scorrono gli eventi che segnano la Storia – la guerra dei Sei giorni, le marce per il diritto all’aborto in Italia, la prima intifada, le frontiere che si moltiplicano –, mentre Anna continua a cercare un modo per appartenere a entrambi i suoi Paesi.
Molti anni dopo, sarà Sabrin a ricomporre quel mosaico di memorie, a confrontarsi con la malattia e la perdita, con il muro che separa Israele dalla Palestina e con quello, invisibile, che divide le sue identità.
Una storia che spazia lungo cinquant’anni e due continenti. Un racconto intimo e potente che attraversa confini geografici e identitari esplorando il dolore di sentirsi sempre “nel mezzo” ma anche la possibilità di costruirsi, nonostante tutto, una nuova forma di appartenenza fatta di memoria, resistenza e amore.

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Descrizione

Una famiglia. Due mondi. Dov’è davvero casa? Tra Italia e Palestina, una storia che attraversa confini, identità e memoria.
“Sabrin Hasbun riesce a trasmettere con straordinaria intensità cosa significhi vivere sotto occupazione.” The Observer
“Una scrittura viva, compassionevole, magnetica.” Elif Shafak

L’albero di limoni in giardino, il tappeto del soggiorno su cui sedersi tutti insieme a mangiare, la veranda per le sere d’estate: quando Anna e sua figlia Sabrin tornano, dopo dodici anni, nella casa di Ramallah, ad attenderle trovano solo muri coperti di muffa e un tempo sospeso. Tra i libri dimenticati e una scatola rossa piena di lettere, Sabrin cerca tracce della madre, della sua storia, di sé stessa.
Da quella casa in Palestina inizia così un viaggio all’indietro fino alla Toscana degli anni sessanta, quando Anna, inquieta e curiosa, decide di lasciare la Ventoruccia – la cascina dove è cresciuta nella campagna di Grosseto – per studiare a Firenze. Qui incontra Rami, palestinese, studente dell’Accademia di Belle Arti. È l’inizio di un amore che la porterà lontano: nel 1981 Anna seguirà Rami a Betlemme, in un Paese segnato dal conflitto che non rinuncia a credere nella bellezza e nella giustizia.
Tra le nascite dei figli, l’occupazione, la vita quotidiana scandita dal coprifuoco, le giornate al sole di Tiberiade e i ritorni fugaci in Italia, Tutte le canzoni della pioggia ci riconoscono racconta la costruzione di una famiglia sempre in bilico tra due mondi. Sullo sfondo scorrono gli eventi che segnano la Storia – la guerra dei Sei giorni, le marce per il diritto all’aborto in Italia, la prima intifada, le frontiere che si moltiplicano –, mentre Anna continua a cercare un modo per appartenere a entrambi i suoi Paesi. Molti anni dopo, sarà Sabrin a ricomporre quel mosaico di memorie, a confrontarsi con la malattia e la perdita, con il muro che separa Israele dalla Palestina e con quello, invisibile, che divide le sue identità.
Una storia che spazia lungo cinquant’anni e due continenti. Un racconto intimo e potente che attraversa confini geografici e identitari esplorando il dolore di sentirsi sempre “nel mezzo” ma anche la possibilità di costruirsi, nonostante tutto, una nuova forma di appartenenza fatta di memoria, resistenza e amore.

Informazioni aggiuntive

Autore: EAN/ISB: 9788807037054
Editore: Feltrinelli Editore Protezione: acs4 |
Formati disponibili: epub Pagine versione cartacea: 304
Lingua: ita Estratto:

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