Raccogliere curiosità nella Roma baroccadi Maria Barbara Guerrieri Borsoi

19,99
EBOOK
    ACS4:
  • Kobo

  • iOS

  • Android

  • PC e laptop

  • Kindle

Con app gratuita Adobe Digital Editions - Leggi le nostre guide per maggiori informazioni

Il Museo Magnini Rolandi e altre collezioni tra natura e arte

Descrizione

N. 26 della collana “Roma. Storia, cultura, immagine” diretta da Marcello Fagiolo

La società romana del Seicento non fu solo appassionata dell’Antico e dell’Arte, ma anche attenta ai reperti naturali e agli oggetti provenienti da culture lontane o diverse. Proliferarono cosí collezioni dedicate contemporaneamente alla natura e all’arte nelle quali dominavano i reperti sorprendenti, inediti o rari, “curiosi” insomma.
Fra questi musei, spesso appartenuti a borghesi e studiosi, è indagato con particolare cura quello di Carlo Antonio Magnini (1616-1683). Questi creò una celebre raccolta, famosa per le armi non meno che per i reperti naturali e le antichità, fra le quali erano apprezzate soprattutto quelle egizie. Al centro del mondo erudito del tempo, studioso di fenomeni naturali, Magnini utilizzò il suo museo, come molti altri uomini del suo tempo, per conquistare visibilità sociale.
Sono altresí ricordati i grandi musei ai quali Magnini guardò con ammirazione e spirito di emulazione, ma anche un’altra decina di raccolte spesso quasi sconosciute, presentate in forma più sintetica. È cosí delineato un mondo variegato di collezioni e collezionisti, tra studio scientifico e fascinazione immaginifica.
Il ricco apparato illustrativo privilegia le immagini d’epoca, preziose testimonianze iconografiche della sensibilità barocca.

Maria Barbara Guerrieri Borsoi, Dottore di Ricerca in Storia dell’arte, ha realizzato numerosi studi su molteplici aspetti dell’arte romana, dal tardo Manierismo al Settecento, pubblicati in libri e articoli nelle principali riviste del settore.
Uno dei suoi prediletti campi d’indagine è il collezionismo in epoca barocca e in tale ambito ha ricostruito e analizzato prestigiose collezioni nobiliari, raccolte di mecenati cosí come di artisti.
In questa stessa collana ha altresí pubblicato quattro volumi sulle ville tuscolane e uno sul santuario di Galloro (con F. Petrucci).

Informazioni aggiuntive

Format

, ,

Recensioni

Non ci sono ancora recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Descrizione

N. 26 della collana “Roma. Storia, cultura, immagine” diretta da Marcello Fagiolo La società romana del Seicento non fu solo appassionata dell'Antico e dell'Arte, ma anche attenta ai reperti naturali e agli oggetti provenienti da culture lontane o diverse. Proliferarono cosí collezioni dedicate contemporaneamente alla natura e all'arte nelle quali dominavano i reperti sorprendenti, inediti o rari, “curiosi” insomma. Fra questi musei, spesso appartenuti a borghesi e studiosi, è indagato con particolare cura quello di Carlo Antonio Magnini (1616-1683). Questi creò una celebre raccolta, famosa per le armi non meno che per i reperti naturali e le antichità, fra le quali erano apprezzate soprattutto quelle egizie. Al centro del mondo erudito del tempo, studioso di fenomeni naturali, Magnini utilizzò il suo museo, come molti altri uomini del suo tempo, per conquistare visibilità sociale. Sono altresí ricordati i grandi musei ai quali Magnini guardò con ammirazione e spirito di emulazione, ma anche un'altra decina di raccolte spesso quasi sconosciute, presentate in forma più sintetica. È cosí delineato un mondo variegato di collezioni e collezionisti, tra studio scientifico e fascinazione immaginifica. Il ricco apparato illustrativo privilegia le immagini d'epoca, preziose testimonianze iconografiche della sensibilità barocca. Maria Barbara Guerrieri Borsoi, Dottore di Ricerca in Storia dell'arte, ha realizzato numerosi studi su molteplici aspetti dell'arte romana, dal tardo Manierismo al Settecento, pubblicati in libri e articoli nelle principali riviste del settore. Uno dei suoi prediletti campi d'indagine è il collezionismo in epoca barocca e in tale ambito ha ricostruito e analizzato prestigiose collezioni nobiliari, raccolte di mecenati cosí come di artisti. In questa stessa collana ha altresí pubblicato quattro volumi sulle ville tuscolane e uno sul santuario di Galloro (con F. Petrucci).

Informazioni aggiuntive

Autore: Maria Barbara Guerrieri Borsoi EAN/ISB: 9788849228762
Editore: Gangemi Editore Protezione: acs4 |
Formati disponibili: epub, pdf Pagine versione cartacea: 164
Lingua: it Estratto: Leggi

Ti consigliamo di leggere le guide per gli ebook acquistati su Winleoo per avere maggiori informazioni su come consultare gli ebook dopo l'acquisto.

Hai ancora dei dubbi? Dai un'occhiata alle nostre FAQ.

Dopo il checkout, riceverai un link tramite email per poter effettuare il download.

In caso di richiesta di rimborso, è possibile effettuarla tramite l'apposito modulo.

Recensioni

Non ci sono ancora recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.