Prova e convincimento giudiziale del fatto – e-Bookdi Roberto Poli

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Descrizione

In che modo il giudice conosce il fatto nel processo? Qual è e come si determina il livello di convincimento sufficiente affinché egli possa ritenere il fatto pienamente provato e, di conseguenza, portarlo legittimamente a fondamento della sua decisione? Sono queste le domande cui si cerca di rispondere in questo studio. Si tratta di domande che da sempre appassionano ed impegnano gli studiosi, non solo di diritto (anzi!), e che non sono destinate a perdere di attualità nemmeno a fronte dell’invasione dell’intelligenza artificiale, almeno fino a quando riusciremo a mantenere l’attività giudiziale nel dominio dell’essere umano. Domande alle quali non possiamo non rispondere, se vogliamo che l’esperienza giudiziale sia iscritta in un contesto razionale in grado di soddisfare le esigenze del giusto processo, e che richiedono di allargare lo sguardo del processualista. Epistemologia, logica, scienza, ermeneutica e psicologia cognitiva ci aiutano a comprendere il funzionamento dell’inferenza probatoria: dal primo contatto con la fonte di prova alla “presa di decisone”, che si perfeziona con la motivazione, la quale mette a fuoco e fissa definitivamente le ragioni delle scelte effettuate dal giudice.
All’esito dell’indagine si afferma un sistema in cui l’esperienza giudiziale si pone come un formante – uno dei molti – che s’inserisce nel flusso delle pratiche discorsive e argomentative, e che contribuisce in modo rilevante, con le sue valutazioni, discussioni e decisioni, sempre rivedibili, al processo di comprensione del mondo.

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In che modo il giudice conosce il fatto nel processo? Qual è e come si determina il livello di convincimento sufficiente affinché egli possa ritenere il fatto pienamente provato e, di conseguenza, portarlo legittimamente a fondamento della sua decisione? Sono queste le domande cui si cerca di rispondere in questo studio. Si tratta di domande che da sempre appassionano ed impegnano gli studiosi, non solo di diritto (anzi!), e che non sono destinate a perdere di attualità nemmeno a fronte dell’invasione dell’intelligenza artificiale, almeno fino a quando riusciremo a mantenere l’attività giudiziale nel dominio dell’essere umano. Domande alle quali non possiamo non rispondere, se vogliamo che l’esperienza giudiziale sia iscritta in un contesto razionale in grado di soddisfare le esigenze del giusto processo, e che richiedono di allargare lo sguardo del processualista. Epistemologia, logica, scienza, ermeneutica e psicologia cognitiva ci aiutano a comprendere il funzionamento dell’inferenza probatoria: dal primo contatto con la fonte di prova alla “presa di decisone”, che si perfeziona con la motivazione, la quale mette a fuoco e fissa definitivamente le ragioni delle scelte effettuate dal giudice. All’esito dell’indagine si afferma un sistema in cui l’esperienza giudiziale si pone come un formante – uno dei molti – che s’inserisce nel flusso delle pratiche discorsive e argomentative, e che contribuisce in modo rilevante, con le sue valutazioni, discussioni e decisioni, sempre rivedibili, al processo di comprensione del mondo.

Informazioni aggiuntive

Autore: Roberto Poli EAN/ISB:
Editore: Giappichelli Editore Protezione: acs4 |
Formati disponibili: pdf Pagine versione cartacea: 0
Lingua: it Estratto: Leggi

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Informazioni sull'autore

Roberto Poli
Roberto Poli è professore ordinario di Diritto processuale civile presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. Insegna alla Scuola di Specializzazione delle Professioni Legali dell’Università La Sapienza di Roma. È avvocato cassazionista, membro dell’International Association of Procedural Law e dell’Associazione italiana tra gli studiosi del processo civile, nonché componente di comitati scientifici e di referaggio di diverse riviste scientifiche. È autore di due ampi studi monografici, I limiti oggettivi delle impugnazioni ordinarie, Padova, 2002; Invalidità ed equipollenza degli atti processuali, Torino, 2012; e di oltre 100 pubblicazioni, edite in riviste nazionali ed internazionali.

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