Primo, cittadinodi Matteo Ricci

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Perché l’Italia deve (ri)partire dai sindaci

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Descrizione

Prefazione di Ilvo Diamanti

La città diventerà, sempre più, per noi, un luogo di ripartenza perché è il contesto nel quale si sperimenta davvero il riformismo, cioè la capacità di cambiare realmente le cose permettendo l’immediata verifica da parte dei cittadini.

Da sempre nell’immaginario collettivo, di grandi e bambini, il sindaco è il politico a cui si fa riferimento per tutto, quello chiamato a risolvere ogni problema della comunità in cui viviamo. Ormai sono passati 25 anni da quando, nel giugno 1993, fu istituita l’elezione diretta del sindaco, che da allora è il vero raccordo fra l’elettorato e il governo centrale, colui che cerca di mediare tra le forze opposte per il bene della sua città. Il proprio sindaco lo si ama o lo si odia, ma in ogni caso su di lui si può misurare concretamente la distanza fra le promesse e le cose fatte. E di certo quella del sindaco incarna la vera gavetta della politica, quella del mettersi al servizio degli altri.
In questo saggio, sorta di diario personale, uno dei sindaci più amati d’Italia (secondo il monitoraggio di Index Research che ogni anno stila la classifica dei 38 sindaci più apprezzati), spiega perché la figura del primo cittadino avrà un’importanza sempre maggiore, restituendo alla gente la fiducia nella politica in un momento in cui invece sembra sempre più forte il desiderio di disimpegno, se non addirittura di vero e proprio rifiuto. Attraverso la sua esperienza sul campo e il confronto con altri undici «colleghi» di diversa estrazione politica e geografica (da Albertini a Rutelli, da De Magistris a Bassolino e Pizzarotti, per dirne solo alcuni) Matteo Ricci scrive un resoconto caldo e partecipato della sua Pesaro e dell’Italia degli ultimi cinque anni. E spiega come quella del sindaco è l’istituzione democratica fondamentale per far tornare la passione politica ai cittadini, partendo dai più giovani.

Con contributi di:
Gabriele Albertini
Antonio Bassolino
Giuseppe Covre
Antonio Decaro
Luigi De Magistris
Adriana Poli Bortone
Leoluca Orlando
Federico Pizzarotti
Andrea Romizi
Francesco Rutelli
Marta Vincenzi

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Descrizione

Prefazione di Ilvo Diamanti La città diventerà, sempre più, per noi, un luogo di ripartenza perché è il contesto nel quale si sperimenta davvero il riformismo, cioè la capacità di cambiare realmente le cose permettendo l’immediata verifica da parte dei cittadini. Da sempre nell’immaginario collettivo, di grandi e bambini, il sindaco è il politico a cui si fa riferimento per tutto, quello chiamato a risolvere ogni problema della comunità in cui viviamo. Ormai sono passati 25 anni da quando, nel giugno 1993, fu istituita l’elezione diretta del sindaco, che da allora è il vero raccordo fra l’elettorato e il governo centrale, colui che cerca di mediare tra le forze opposte per il bene della sua città. Il proprio sindaco lo si ama o lo si odia, ma in ogni caso su di lui si può misurare concretamente la distanza fra le promesse e le cose fatte. E di certo quella del sindaco incarna la vera gavetta della politica, quella del mettersi al servizio degli altri. In questo saggio, sorta di diario personale, uno dei sindaci più amati d’Italia (secondo il monitoraggio di Index Research che ogni anno stila la classifica dei 38 sindaci più apprezzati), spiega perché la figura del primo cittadino avrà un’importanza sempre maggiore, restituendo alla gente la fiducia nella politica in un momento in cui invece sembra sempre più forte il desiderio di disimpegno, se non addirittura di vero e proprio rifiuto. Attraverso la sua esperienza sul campo e il confronto con altri undici «colleghi» di diversa estrazione politica e geografica (da Albertini a Rutelli, da De Magistris a Bassolino e Pizzarotti, per dirne solo alcuni) Matteo Ricci scrive un resoconto caldo e partecipato della sua Pesaro e dell’Italia degli ultimi cinque anni. E spiega come quella del sindaco è l’istituzione democratica fondamentale per far tornare la passione politica ai cittadini, partendo dai più giovani. Con contributi di: Gabriele Albertini Antonio Bassolino Giuseppe Covre Antonio Decaro Luigi De Magistris Adriana Poli Bortone Leoluca Orlando Federico Pizzarotti Andrea Romizi Francesco Rutelli Marta Vincenzi

Informazioni aggiuntive

Autore: Matteo Ricci EAN/ISB: 9788893881074
Editore: Baldini+Castoldi Protezione: watermark |
Formati disponibili: epub Pagine versione cartacea:
Lingua: it Estratto: Leggi

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Informazioni sull'autore

Matteo Ricci
Matteo Ricci (Pesaro, 1974) sindaco di Pesaro dal 2014, già presidente della Provincia di Pesaro e Urbino. Dal novembre 2014 è nel direttivo dell’Anci in cui ricopre la carica di vicepresidente con delega alle riforme. Dal dicembre 2013 al maggio 2017 è stato vicepresidente del Partito Democratico sotto la direzione di Matteo Renzi. Dall’ottobre 2016 ha assunto la responsabilità degli Enti Locali del partito entrando anche nella segreteria nazionale.

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