Paesaggi meridianidi Federico Giordano

22,99
EBOOK
    Watermark o none:
  • Kobo

  • iOS

  • Android

  • PC e laptop

  • Kindle*

Il formato MOBI non è più disponibile per Kindle - Leggi le nostre guide per maggiori informazioni

Luoghi, spazi, territori del sud nel cinema italiano (1987-2004)

COD: EDGT255836 Categorie: , ,

Descrizione

Il Sud è una presenza costante nel “nuovo cinema italiano”, che avvia una lettura geosimbolica dei territori meridionali. Questo cinema, assumendo come propri punti di riferimento le esperienze fi lmiche di Pasolini, Rossellini, De Seta, Di Gianni, Bene, le recenti teorizzazioni sul pensiero meridiano di Franco Cassano e quelle sul Mediterraneo di Matvejevic´, sviluppa una propria immagine non denigratoria del paesaggio meridionale. Il paesaggio del Sud viene “autorappresentato” e non più individuato come luogo “altro” come in passato. Viene osservato da insiders, ovvero registi che accolgono lo “spirito dei luoghi”, e non da sguardi esterni o estranei ai territori osservati. Attraverso un’indagine sulle nozioni di spazio, paesaggio, luogo e territorio e attraverso alcuni punti fermi teorici (Assunto, Augé, Bonesio, D’Angelo, Foucault, Cosgrove, Turri), in questo testo si analizzano le categorie estetiche che si sono proposte nei paesaggi del Sud nel cinema degli anni Novanta (il pittoresco, il bello, il brutto, il rimescolio di sacro cristiano e pagano e la presenza di alcuni geosimboli essenziali come quello del “ritorno”) e le poetiche paesaggistiche di alcuni autori che hanno dato ambientazioni meridionali ai loro film (Amelio, Incerti, Salemme, Piavoli, Salvatores, Soldini, Martone, Corsicato, Capuano, De Bernardi, Ciprì e Maresco, Tornatore).

Informazioni aggiuntive

Format

Recensioni

Non ci sono ancora recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Descrizione

Il Sud è una presenza costante nel “nuovo cinema italiano”, che avvia una lettura geosimbolica dei territori meridionali. Questo cinema, assumendo come propri punti di riferimento le esperienze fi lmiche di Pasolini, Rossellini, De Seta, Di Gianni, Bene, le recenti teorizzazioni sul pensiero meridiano di Franco Cassano e quelle sul Mediterraneo di Matvejevic´, sviluppa una propria immagine non denigratoria del paesaggio meridionale. Il paesaggio del Sud viene “autorappresentato” e non più individuato come luogo “altro” come in passato. Viene osservato da insiders, ovvero registi che accolgono lo “spirito dei luoghi”, e non da sguardi esterni o estranei ai territori osservati. Attraverso un’indagine sulle nozioni di spazio, paesaggio, luogo e territorio e attraverso alcuni punti fermi teorici (Assunto, Augé, Bonesio, D’Angelo, Foucault, Cosgrove, Turri), in questo testo si analizzano le categorie estetiche che si sono proposte nei paesaggi del Sud nel cinema degli anni Novanta (il pittoresco, il bello, il brutto, il rimescolio di sacro cristiano e pagano e la presenza di alcuni geosimboli essenziali come quello del “ritorno”) e le poetiche paesaggistiche di alcuni autori che hanno dato ambientazioni meridionali ai loro film (Amelio, Incerti, Salemme, Piavoli, Salvatores, Soldini, Martone, Corsicato, Capuano, De Bernardi, Ciprì e Maresco, Tornatore).

Informazioni aggiuntive

Autore: Federico Giordano EAN/ISB:
Editore: Mimesis Edizioni Protezione: watermark |
Formati disponibili: epub Pagine versione cartacea:
Lingua: it Estratto: Leggi

Ti consigliamo di leggere le guide per gli ebook acquistati su Winleoo per avere maggiori informazioni su come consultare gli ebook dopo l'acquisto.

Hai ancora dei dubbi? Dai un'occhiata alle nostre FAQ.

Dopo il checkout, riceverai un link tramite email per poter effettuare il download.

In caso di richiesta di rimborso, è possibile effettuarla tramite l'apposito modulo.

Informazioni sull'autore

Federico Giordano
Federico Giordano insegna cinema, fotografia e media digitali presso l’Università Telematica San Raffaele di Roma e l’Università per Stranieri di Perugia. Dirige con Alberto Brodesco e Bernard Perron la collana “Postcinema & Digital Cultures” dell’editore Mimesis International. È fondatore di “G|A|M|E-The Italian Journal of Game Studies” e membro del comitato organizzativo dell’International Udine Film Studies Conference (Filmforum). I suoi principali interessi di ricerca sono il cinema italiano contemporaneo, il paesaggio nei media, i game studies. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Le parole di Tornatore (2007), A History of Cinema without Names. A Research Project, con Diego Cavallotti e Leonardo Quaresima (2016), Body Images in the Post Cinematic Scenario. The Digitization of Bodies, con Alberto Brodesco (2017).

Recensioni

Non ci sono ancora recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.