Non superare le dosi consigliatedi Costanza Rizzacasa d'Orsogna

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Descrizione

«Costanza Rizzacasa d’Orsogna alza il velo su corpi che non si vogliono vedere, senza falsi pudori e con voce potente di scrittrice.»
Tutto Libri – La Stampa – Silvia Ballestra

«Leggo Costanza Rizzacasa d’Orsogna e mi pare di trovare le parole per tutto quello che mi ha fatto e mi fa davvero male»
Chiara Gamberale

«Una storia di tremenda potenza.»
Loredana Lipperini

«Un vorticoso e ipnotico viaggio nel dolore, nella follia e nel perfezionismo: imperdibile.»
Elle – Alessandra Di Pietro

«La nascita di una scrittrice che sulla pagina non sbaglia mai misura, se di misura vogliamo parlare.»
Corriere della Sera – Teresa Ciabatti

«Non c’è un problema che un farmaco non curi, mamma lo dice sempre. A casa nostra non si parla, si prendono medicine. Così lei mi dà il Dulcolax ogni sera perché sono una bambina grassa. Due compresse, quattro, otto. E io non so che legame ci sia tra il Dulcolax e una bambina grassa, visto che non dimagrisco…» C’è un peso che non si può perdere, anche quando l’hai perso tutto. Matilde lo sa: la mamma, bulimica, passa le giornate a vomitare; lei ha cominciato a ingrassare quando aveva sei anni ed è affamata da una vita. A scuola elemosina biscotti, a casa ruba il pane, e intanto sogna che le taglino la mano. Ottanta chili a sedici anni, a diciotto quarantotto; Matilde va in America a studiare, splende, ma la fame e la paura le vengono dietro. Finché, dopo la morte della madre, il tracollo finanziario del padre e una relazione violenta, supera i centotrenta chili. E quando esce, c’è sempre qualcuno che la guarda con disprezzo. ­Allora Matilde si chiude in casa per tre ­anni, e sui social si finge normale. Ma che vuol dire normale? Un romanzo crudo e potente tra due lingue e due culture, tra gli anni Settanta e oggi. Un libro vorticoso tra perfezionismo, autolesionismo, menzogna e dipendenze.

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«Costanza Rizzacasa d’Orsogna alza il velo su corpi che non si vogliono vedere, senza falsi pudori e con voce potente di scrittrice.»
Tutto Libri - La Stampa - Silvia Ballestra

«Leggo Costanza Rizzacasa d’Orsogna e mi pare di trovare le parole per tutto quello che mi ha fatto e mi fa davvero male»
Chiara Gamberale

«Una storia di tremenda potenza.»
Loredana Lipperini

«Un vorticoso e ipnotico viaggio nel dolore, nella follia e nel perfezionismo: imperdibile.»
Elle - Alessandra Di Pietro

«La nascita di una scrittrice che sulla pagina non sbaglia mai misura, se di misura vogliamo parlare.»
Corriere della Sera - Teresa Ciabatti

«Non c’è un problema che un farmaco non curi, mamma lo dice sempre. A casa nostra non si parla, si prendono medicine. Così lei mi dà il Dulcolax ogni sera perché sono una bambina grassa. Due compresse, quattro, otto. E io non so che legame ci sia tra il Dulcolax e una bambina grassa, visto che non dimagrisco…» C’è un peso che non si può perdere, anche quando l’hai perso tutto. Matilde lo sa: la mamma, bulimica, passa le giornate a vomitare; lei ha cominciato a ingrassare quando aveva sei anni ed è affamata da una vita. A scuola elemosina biscotti, a casa ruba il pane, e intanto sogna che le taglino la mano. Ottanta chili a sedici anni, a diciotto quarantotto; Matilde va in America a studiare, splende, ma la fame e la paura le vengono dietro. Finché, dopo la morte della madre, il tracollo finanziario del padre e una relazione violenta, supera i centotrenta chili. E quando esce, c’è sempre qualcuno che la guarda con disprezzo. ­Allora Matilde si chiude in casa per tre ­anni, e sui social si finge normale. Ma che vuol dire normale? Un romanzo crudo e potente tra due lingue e due culture, tra gli anni Settanta e oggi. Un libro vorticoso tra perfezionismo, autolesionismo, menzogna e dipendenze.

Informazioni aggiuntive

Autore: Costanza Rizzacasa d'Orsogna EAN/ISB: 9788823524187
Editore: Guanda Protezione: acs4 |
Formati disponibili: epub Pagine versione cartacea: 272
Lingua: it Estratto: Leggi

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Informazioni sull'autore

Costanza Rizzacasa d'Orsogna

Costanza Rizzacasa d’Orsogna, scrittrice, giornalista e saggista, lavora al Corriere della Sera, dove si occupa di letteratura e cultura americane per il supplemento la Lettura. Ha curato Storia di mio padre di Stefano Cagliari (Longanesi 2018) e nel 2020 ha pubblicato per Guanda il suo primo romanzo, Non superare le dosi consigliate. Storia di Milo, il gatto che non sapeva saltare (Guanda 2018), è uscito anche in Thailandia e in Corea del Sud. E' del 2021 la seconda avventura: Storia di Milo, il gatto che andò al Polo Sud.

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