L’illusione della libertà
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Descrizione
“La libertà non esiste, ma esiste l’idea di libertà, e molte volte le idee fanno più storia di quanta ne facciano gli eventi che si crede le determinino.”
Un libro radicale e provocatorio che ci obbliga a ripensare ciò che chiamiamo libertà e a domandarci se le nostre scelte siano davvero nostre, o soltanto l’effetto di forze che agiscono prima e al di là di noi.
Siamo davvero liberi? Liberi di scegliere chi essere, cosa desiderare, chi amare? Umberto Galimberti mette in discussione una delle convinzioni più profonde della cultura occidentale: che l’uomo sia padrone delle proprie scelte.
Di sicuro esiste l’idea di libertà, perché religione, morale e diritto ne hanno bisogno, perché dalla libertà discendono la responsabilità e la colpa. Ma quanto possiamo dirci responsabili se la nostra identità è il risultato di ciò che non abbiamo scelto: il patrimonio genetico, la famiglia in cui siamo nati, l’ambiente, l’educazione, gli incontri, i riconoscimenti e le ferite che ci hanno formati?
Dalla necessità che governava il cosmo dei Greci al libero arbitrio della tradizione cristiana, dalla schiavitù alla Rivoluzione francese, dal mercato alla società dei consumi, Galimberti ricostruisce la storia di un’illusione che arriva fino a oggi. Quando la tecnica, da semplice strumento, è diventata il mondo che abitiamo: un apparato regolato da efficienza, prestazione e produttività, nel quale anche l’identità rischia di coincidere con il ruolo che svolgiamo.
Informazioni aggiuntive
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Descrizione
Un libro radicale e provocatorio che ci obbliga a ripensare ciò che chiamiamo libertà e a domandarci se le nostre scelte siano davvero nostre, o soltanto l’effetto di forze che agiscono prima e al di là di noi.
Siamo davvero liberi? Liberi di scegliere chi essere, cosa desiderare, chi amare? Umberto Galimberti mette in discussione una delle convinzioni più profonde della cultura occidentale: che l’uomo sia padrone delle proprie scelte.
Di sicuro esiste l’idea di libertà, perché religione, morale e diritto ne hanno bisogno, perché dalla libertà discendono la responsabilità e la colpa. Ma quanto possiamo dirci responsabili se la nostra identità è il risultato di ciò che non abbiamo scelto: il patrimonio genetico, la famiglia in cui siamo nati, l’ambiente, l’educazione, gli incontri, i riconoscimenti e le ferite che ci hanno formati?
Dalla necessità che governava il cosmo dei Greci al libero arbitrio della tradizione cristiana, dalla schiavitù alla Rivoluzione francese, dal mercato alla società dei consumi, Galimberti ricostruisce la storia di un’illusione che arriva fino a oggi. Quando la tecnica, da semplice strumento, è diventata il mondo che abitiamo: un apparato regolato da efficienza, prestazione e produttività, nel quale anche l’identità rischia di coincidere con il ruolo che svolgiamo.
Informazioni aggiuntive
| Autore: Umberto Galimberti | EAN/ISB: 9788807092220 |
| Editore: Feltrinelli Editore | Protezione: acs4 | |
| Formati disponibili: epub | Pagine versione cartacea: 192 |
| Lingua: ita | Estratto: |
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