Le piante non sono animali verdidi Marco Ferrari

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Descrizione

Piante intelligenti che comunicano tra loro, foreste interconnesse che «ragionano», alberi che si prendono cura dei propri figli, società vegetali più «giuste» della nostra. Da Avatar alle installazioni artistiche, dai fumetti ai romanzi bestseller, negli ultimi anni si è imposta una narrazione accattivante: quella delle piante come esseri straordinariamente sensibili, dotati di una forma di coscienza al pari degli animali o degli esseri umani. Un mondo affascinante, che ha successo proprio perché risponde al nostro bisogno di sentirci al sicuro, di ritrovare armonia e connessione con la natura.
Ma questa visione, per quanto seducente, è scientificamente problematica. Le piante non si evolvono per un fine, non ragionano, non hanno coscienza: certo «sentono» – rispondono a stimoli ambientali in modi sofisticati –, ma non nel senso che si lascia intendere in certa letteratura.
Con rigore e chiarezza, Marco Ferrari smonta le attuali fortunate mitologie sulla vita vegetale. Perché attribuire ad alberi e funghi comportamenti antropomorfi non è solo un errore scientifico: è un’operazione ideologicamente ambigua, che nasconde un sottile antropocentrismo. L’evoluzione non funziona secondo scale gerarchiche, non c’è bisogno di elevare le piante ad «animali verdi»:la loro è una diversità che va compresa nei suoi meccanismi reali, più che attraverso proiezioni umane.
Sostenuto dal confronto con numerosi e autorevoli colleghi, l’autore ricompone con fedeltà i processi naturali e biologici, restituendo la specificità del mondo vegetale e dimostrando che le scorciatoie narrative e le semplificazioni – per quanto utili – finiscono per tradire la complessità del reale.
La ricostruzione di Ferrari diventa anche un’indagine sul linguaggio della divulgazione scientifica e sulla necessità di cambiare narrazione, anche a costo di andare controcorrente. Serve una comunicazione informata, che rifugga il consenso del mito e delle mode e rimanga consapevole delle proprie responsabilità nei confronti del pensiero comune.

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Descrizione

Piante intelligenti che comunicano tra loro, foreste interconnesse che «ragionano», alberi che si prendono cura dei propri figli, società vegetali più «giuste» della nostra. Da Avatar alle installazioni artistiche, dai fumetti ai romanzi bestseller, negli ultimi anni si è imposta una narrazione accattivante: quella delle piante come esseri straordinariamente sensibili, dotati di una forma di coscienza al pari degli animali o degli esseri umani. Un mondo affascinante, che ha successo proprio perché risponde al nostro bisogno di sentirci al sicuro, di ritrovare armonia e connessione con la natura.
Ma questa visione, per quanto seducente, è scientificamente problematica. Le piante non si evolvono per un fine, non ragionano, non hanno coscienza: certo «sentono» – rispondono a stimoli ambientali in modi sofisticati –, ma non nel senso che si lascia intendere in certa letteratura.
Con rigore e chiarezza, Marco Ferrari smonta le attuali fortunate mitologie sulla vita vegetale. Perché attribuire ad alberi e funghi comportamenti antropomorfi non è solo un errore scientifico: è un’operazione ideologicamente ambigua, che nasconde un sottile antropocentrismo. L’evoluzione non funziona secondo scale gerarchiche, non c’è bisogno di elevare le piante ad «animali verdi»:la loro è una diversità che va compresa nei suoi meccanismi reali, più che attraverso proiezioni umane.
Sostenuto dal confronto con numerosi e autorevoli colleghi, l’autore ricompone con fedeltà i processi naturali e biologici, restituendo la specificità del mondo vegetale e dimostrando che le scorciatoie narrative e le semplificazioni – per quanto utili – finiscono per tradire la complessità del reale.
La ricostruzione di Ferrari diventa anche un’indagine sul linguaggio della divulgazione scientifica e sulla necessità di cambiare narrazione, anche a costo di andare controcorrente. Serve una comunicazione informata, che rifugga il consenso del mito e delle mode e rimanga consapevole delle proprie responsabilità nei confronti del pensiero comune.

Informazioni aggiuntive

Autore: Marco Ferrari EAN/ISB: 9788833944661
Editore: Bollati Boringhieri Protezione: acs4 |
Formati disponibili: epub Pagine versione cartacea: 180
Lingua: ita Estratto: Leggi

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Informazioni sull'autore

Marco Ferrari
Marco Ferrari è biologo e giornalista. È stato ricercatore di psicofarmacologia, per poi passare alla divulgazione giornalistica e scientifica.
Ha svolto attività di redazione e direzione presso riviste naturalistiche e scientifiche («Oasis», «Terra», «Focus Junior», «Geo», «Asferico») ed è stato caposervizio scienza di «Focus».
È articolista per quotidiani, settimanali e mensili, cura enciclopedie e documentari, traduce e scrive libri. Tra i suoi testi: L’evoluzione è ovunque (2015) e Come costruire un alieno (2021).

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