Le parole della guerradi Valentina Pazé

9,99
EBOOK
    ACS4:
  • Kobo

  • iOS

  • Android

  • PC e laptop

  • Kindle

Con app gratuita Adobe Digital Editions - Leggi le nostre guide per maggiori informazioni

COD: EDGT495070 Categorie: , Tag: , , , , , ,

Descrizione

In tempi in cui la guerra sembra tornata a essere un orizzonte «normale» della politica, questo libro mostra che il primo campo di battaglia non è il fronte, ma il linguaggio. Valentina Pazé indaga come termini apparentemente non controversi – democrazia, difesa, genocidio, diritto, diserzione – vengano stiracchiati, rovesciati, svuotati, fino a trasformarsi in armi di manipolazione delle coscienze.
Dall’Atene di Tucidide e di Euripide fino alla Gaza assediata e alla guerra in Ucraina, il libro intreccia filosofia politica, diritto internazionale, storia antica e cronaca dell’oggi. Ne nasce un affresco inquietante: le democrazie che esportano con le bombe i propri valori; la retorica dell’«autodifesa» usata per giustificare massacri indiscriminati; la categoria di genocidio amputata e sacralizzata; l’ordine liberale che rivela il suo volto selettivo e classista.
Ma questo non è un saggio rassegnato. Pazé mostra come l’uso critico delle parole possa diventare un gesto di resistenza concreta: contro la militarizzazione delle società, contro l’idea che non esistano alternative al riarmo, contro la cancellazione delle vittime ridotte a numeri. Recuperando figure come Kant, Bobbio, Anders, Arendt, insieme a esperienze storiche di difesa civile non armata, il libro invita a «mettere al bando la guerra» non come slogan ingenuo, ma come necessità razionale nell’era nucleare e dell’intelligenza artificiale.
Questo è un libro per chi non si rassegna al linguaggio della «guerra giusta» e vuole capire come le parole possano ancora aprire varchi di pensiero – e di azione – oltre la violenza.

Informazioni aggiuntive

Format

Recensioni

Non ci sono ancora recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Descrizione

In tempi in cui la guerra sembra tornata a essere un orizzonte «normale» della politica, questo libro mostra che il primo campo di battaglia non è il fronte, ma il linguaggio. Valentina Pazé indaga come termini apparentemente non controversi – democrazia, difesa, genocidio, diritto, diserzione – vengano stiracchiati, rovesciati, svuotati, fino a trasformarsi in armi di manipolazione delle coscienze.
Dall’Atene di Tucidide e di Euripide fino alla Gaza assediata e alla guerra in Ucraina, il libro intreccia filosofia politica, diritto internazionale, storia antica e cronaca dell’oggi. Ne nasce un affresco inquietante: le democrazie che esportano con le bombe i propri valori; la retorica dell’«autodifesa» usata per giustificare massacri indiscriminati; la categoria di genocidio amputata e sacralizzata; l’ordine liberale che rivela il suo volto selettivo e classista.
Ma questo non è un saggio rassegnato. Pazé mostra come l’uso critico delle parole possa diventare un gesto di resistenza concreta: contro la militarizzazione delle società, contro l’idea che non esistano alternative al riarmo, contro la cancellazione delle vittime ridotte a numeri. Recuperando figure come Kant, Bobbio, Anders, Arendt, insieme a esperienze storiche di difesa civile non armata, il libro invita a «mettere al bando la guerra» non come slogan ingenuo, ma come necessità razionale nell’era nucleare e dell’intelligenza artificiale.
Questo è un libro per chi non si rassegna al linguaggio della «guerra giusta» e vuole capire come le parole possano ancora aprire varchi di pensiero – e di azione – oltre la violenza.

Informazioni aggiuntive

Autore: Valentina Pazé EAN/ISB: 9788833946436
Editore: Bollati Boringhieri Protezione: acs4 |
Formati disponibili: epub Pagine versione cartacea: 120
Lingua: ita Estratto:

Ti consigliamo di leggere le guide per gli ebook acquistati su Winleoo per avere maggiori informazioni su come consultare gli ebook dopo l'acquisto.

Hai ancora dei dubbi? Dai un'occhiata alle nostre FAQ.

Dopo il checkout, riceverai un link tramite email per poter effettuare il download.

In caso di richiesta di rimborso, è possibile effettuarla tramite l'apposito modulo.

Resi e diritto di recesso
Gli ebook sono contenuti digitali senza supporto materiale: hai 14 giorni dalla conclusione dell’ordine per ripensarci, ma richiedendo la fornitura immediata al momento dell’acquisto (come indicato nel checkout) il diritto di recesso viene meno una volta iniziata la fornitura. Trovi tutte le informazioni e il modulo nella pagina dedicata al recesso.

Informazioni sull'autore

Valentina Pazé
Valentina Pazé insegna Filosofia politica presso l’Università di Torino. Il suo lavoro si concentra, in una prospettiva teorica e storica, su comunitarismo, multiculturalismo, teorie dei diritti e della democrazia. Tra le sue pubblicazioni recenti: In nome del popolo. Il potere democratico (2011), Cittadini senza politica. Politica senza cittadini (2016) e I non rappresentati. Esclusi, arrabbiati, disillusi (2024). Per Bollati Boringhieri è uscito Libertà in vendita. Il corpo fra scelta e mercato (2023).

Recensioni

Non ci sono ancora recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.