L’Arcipelagodi Massimo Cacciari

11,99
EBOOK
    ACS4:
  • Kobo

  • iOS

  • Android

  • PC e laptop

  • Kindle

Con app gratuita Adobe Digital Editions - Leggi le nostre guide per maggiori informazioni

Descrizione

Dopo la «Geofilosofia dell’Europa», che tracciava il profilo di quella singolare figura a cui, sin dall’inno omerico ad Apollo, fu dato il nome di Europa, Cacciari si inoltra ora nel paesaggio europeo, che gli si mostra appunto come Arcipelago, irriducibile pluralità dove i singoli elementi convivono in quanto inevitabilmente separati. E le isole dell’Arcipelago sono le «declinazioni» d’Europa: in molte forme ha combattuto sé in se stessa, ma comune è l’interrogazione. Perciò anche il suo «declino», o il suo necessario tramonto, assumerà nomi diversi. Il senso del tramonto d’Europa dovrà contrarsi nei volti dello «homo democraticus» di Tocqueville, dell’«ultimo uomo» di Nietzsche, dell’«uomo del sottosuolo» di Dostoevskij? Il senso del tramonto dovrà arrestarsi sul meridiano dell’affermazione inospitale della propria ‘insularità’, dell’empia commistione tra ‘anarchica’ richiesta di autonomia ed esigenza servile di protezione e tutela? L’‘ideale’ del gregge che non tollera alcun pastore sarà l’ultima parola del tramonto d’Europa, la sua ultima «declinazione»? Queste sono le domande poste al centro di «L’Arcipelago». E la figura stessa dell’Arcipelago invita a una possibile risposta. Se mai l’Europa custodisce ancora in sé tale figura, e può perciò rammemorarla, allora un dio «ancora straniero» può attenderla: il dio che ospita perché egli stesso straniero, il dio che esiste nell’essere-insieme perché in se stesso molteplice, il dio che incarna in sé tutto il passato – tutte le sue vittime e i suoi ‘peccati’ – per poterlo finalmente oltrepassare.
«Amicizie stellari» separano-congiungono le isole dell’Arcipelago. Tali ‘amicizie’ formano l’ethos paradossale di una patria assente, che proprio per la sua assenza e inattingibilità inesauribilmente vive. E aperta rimane la questione, per noi tutti decisiva, se l’Europa saprà lasciarsi così «declinare».

Informazioni aggiuntive

Format

Recensioni

Non ci sono ancora recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Descrizione

Dopo la «Geofilosofia dell’Europa», che tracciava il profilo di quella singolare figura a cui, sin dall’inno omerico ad Apollo, fu dato il nome di Europa, Cacciari si inoltra ora nel paesaggio europeo, che gli si mostra appunto come Arcipelago, irriducibile pluralità dove i singoli elementi convivono in quanto inevitabilmente separati. E le isole dell’Arcipelago sono le «declinazioni» d’Europa: in molte forme ha combattuto sé in se stessa, ma comune è l’interrogazione. Perciò anche il suo «declino», o il suo necessario tramonto, assumerà nomi diversi. Il senso del tramonto d’Europa dovrà contrarsi nei volti dello «homo democraticus» di Tocqueville, dell’«ultimo uomo» di Nietzsche, dell’«uomo del sottosuolo» di Dostoevskij? Il senso del tramonto dovrà arrestarsi sul meridiano dell’affermazione inospitale della propria ‘insularità’, dell’empia commistione tra ‘anarchica’ richiesta di autonomia ed esigenza servile di protezione e tutela? L’‘ideale’ del gregge che non tollera alcun pastore sarà l’ultima parola del tramonto d’Europa, la sua ultima «declinazione»? Queste sono le domande poste al centro di «L’Arcipelago». E la figura stessa dell’Arcipelago invita a una possibile risposta. Se mai l’Europa custodisce ancora in sé tale figura, e può perciò rammemorarla, allora un dio «ancora straniero» può attenderla: il dio che ospita perché egli stesso straniero, il dio che esiste nell’essere-insieme perché in se stesso molteplice, il dio che incarna in sé tutto il passato – tutte le sue vittime e i suoi ‘peccati’ – per poterlo finalmente oltrepassare. «Amicizie stellari» separano-congiungono le isole dell’Arcipelago. Tali ‘amicizie’ formano l’ethos paradossale di una patria assente, che proprio per la sua assenza e inattingibilità inesauribilmente vive. E aperta rimane la questione, per noi tutti decisiva, se l’Europa saprà lasciarsi così «declinare».

Informazioni aggiuntive

Autore: Massimo Cacciari EAN/ISB: 9788845930997
Editore: Adelphi Protezione: acs4 |
Formati disponibili: epub Pagine versione cartacea: 195
Lingua: ita Estratto:

Ti consigliamo di leggere le guide per gli ebook acquistati su Winleoo per avere maggiori informazioni su come consultare gli ebook dopo l'acquisto.

Hai ancora dei dubbi? Dai un'occhiata alle nostre FAQ.

Dopo il checkout, riceverai un link tramite email per poter effettuare il download.

In caso di richiesta di rimborso, è possibile effettuarla tramite l'apposito modulo.

Recensioni

Non ci sono ancora recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.