L’aquila e i lupidi Luca Crovi

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Descrizione

“L’aquila non può sopravvivere senza vittime da ghermire. I lupi invece sono abituati ai lunghi inverni e alla fame. Quando scenderà la neve sanno che la guerra cambierà il suo volto. E loro sono abituati ad aspettare a lungo e in silenzio.”
L’inverno è arrivato. Oltre il Danubio, nelle foreste dove la luce fatica a penetrare, le tribù dei Marcomanni si sono sollevate contro Roma. Per fermarle, Marco Aurelio, l’imperatore filosofo destinato a diventare una delle figure più celebri della storia antica, e il suo co-reggente Lucio Vero guidano le legioni verso Aquileia, convinti di affrontare una guerra come tante. Si sbagliano.
Nelle terre del Nord si muove qualcosa di antico. Nella notte si odono ululati che non appartengono a nessun animale conosciuto. Pattuglie di soldati scompaiono senza lasciare traccia. I morti vengono ritrovati mutilati ai margini delle foreste. E tra i legionari si diffonde il sussurro di parole che nessuno osa pronunciare.
Mentre il nemico si nasconde tra nebbie, paludi e boschi sconfinati, una pestilenza sconosciuta comincia a divorare l’esercito romano. La paura si insinua nei cuori più veloce del contagio. Nemmeno Galeno, il più grande medico del suo tempo, riesce a comprendere l’origine del morbo. Eppure c’è un dettaglio che rende tutto ancora più inquietante: i Marcomanni non sembrano ammalarsi.
Tra guerre di confine, villaggi dati alle fiamme, antichi riti di sangue e leggende che affondano le radici nell’oscurità del mondo, due imperatori dovranno affrontare una minaccia che sfida la forza delle legioni e le certezze di Roma.
Luca Crovi rilegge le guerre del II secolo d.C. attraverso gli strumenti del racconto contemporaneo, intrecciando il rigore della ricostruzione storica al respiro dell’epica, alla forza del mito, alle suggestioni del fantasy. E così prende forma una geografia narrativa in cui l’Impero romano sembra sconfinare in Westeros. L’aquila e i lupi è una trascinante storia di frontiera, nelle cui pieghe la ragione si misura con la superstizione, la politica con la leggenda e gli uomini con le paure più profonde del loro tempo.

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“L’aquila non può sopravvivere senza vittime da ghermire. I lupi invece sono abituati ai lunghi inverni e alla fame. Quando scenderà la neve sanno che la guerra cambierà il suo volto. E loro sono abituati ad aspettare a lungo e in silenzio.”
L’inverno è arrivato. Oltre il Danubio, nelle foreste dove la luce fatica a penetrare, le tribù dei Marcomanni si sono sollevate contro Roma. Per fermarle, Marco Aurelio, l’imperatore filosofo destinato a diventare una delle figure più celebri della storia antica, e il suo co-reggente Lucio Vero guidano le legioni verso Aquileia, convinti di affrontare una guerra come tante. Si sbagliano.
Nelle terre del Nord si muove qualcosa di antico. Nella notte si odono ululati che non appartengono a nessun animale conosciuto. Pattuglie di soldati scompaiono senza lasciare traccia. I morti vengono ritrovati mutilati ai margini delle foreste. E tra i legionari si diffonde il sussurro di parole che nessuno osa pronunciare. Mentre il nemico si nasconde tra nebbie, paludi e boschi sconfinati, una pestilenza sconosciuta comincia a divorare l’esercito romano. La paura si insinua nei cuori più veloce del contagio. Nemmeno Galeno, il più grande medico del suo tempo, riesce a comprendere l’origine del morbo. Eppure c’è un dettaglio che rende tutto ancora più inquietante: i Marcomanni non sembrano ammalarsi. Tra guerre di confine, villaggi dati alle fiamme, antichi riti di sangue e leggende che affondano le radici nell’oscurità del mondo, due imperatori dovranno affrontare una minaccia che sfida la forza delle legioni e le certezze di Roma.
Luca Crovi rilegge le guerre del II secolo d.C. attraverso gli strumenti del racconto contemporaneo, intrecciando il rigore della ricostruzione storica al respiro dell’epica, alla forza del mito, alle suggestioni del fantasy. E così prende forma una geografia narrativa in cui l’Impero romano sembra sconfinare in Westeros. L’aquila e i lupi è una trascinante storia di frontiera, nelle cui pieghe la ragione si misura con la superstizione, la politica con la leggenda e gli uomini con le paure più profonde del loro tempo.

Informazioni aggiuntive

Autore: Luca Crovi EAN/ISB: 9788893907606
Editore: SEM Protezione: acs4 |
Formati disponibili: epub Pagine versione cartacea: 192
Lingua: ita Estratto:

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Informazioni sull'autore

Luca Crovi
Luca Crovi, grande esperto di letteratura noir, collabora con diversi quotidiani e periodici, ed è autore della monografia Tutti i colori del giallo (2002) trasformata nell’omonima trasmissione radiofonica di Radio2. Ha al suo attivo tre romanzi – L’ombra del campione (2018), L’ultima canzone del Naviglio (2020), Il Gigante e la Madonnina (2022) di cui è protagonista il commissario De Vincenzi – e svariati libri di saggistica, tra cui Storia del giallo italiano. Per Sergio Bonelli Editore, cura le serie a fumetti del commissario Ricciardi, dei Bastardi di Pizzofalcone e di Deadwood Dick.

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