La prova del licenziamento ingiustificato e discriminatoriodi Marco Peruzzi

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con prefazione di Patrizia Tullini

COD: EDGT153385 Categorie: ,

Descrizione

Il volume analizza l’interazione tra la prova della (in)giustificatezza e quella della discriminatorietà nei giudizi di impugnazione dei licenziamenti individuali, verificando i termini inediti in cui la stessa si configura nella riforma dell’art. 18 e nel d.lgs. 23/2015. Partendo dal dato normativo sulla definizione dell’oggetto della prova della giustificatezza e sulla distribuzione del relativo onere, l’indagine approfondisce le questioni circa il concetto di “fatto (materiale) contestato”, il carattere “manifesto” dell’insussistenza del fatto, la possibilità, almeno alla luce del d.lgs. 23/2015, di spostare l’onere di provare l’ingiustificatezza qualificata in capo al lavoratore.
Le ipotesi di lettura prospettate appaiono utili se l’obiettivo dell’analisi diventa la ricostruzione sistematica dei confini e dei versanti d’interazione, ma anche d’attrazione, tra la prova dell’(in)giustificatezza e quella della discriminatorietà. A tal fine, la decostruzione delle fattispecie discriminatorie è centrale: prima per individuare – con la lettura della giurisprudenza della Corte di giustizia – la specialità del regime probatorio applicabile nel giudizio antidiscriminatorio; e poi per comprendere le differenze e intersezioni, negli oggetti di prova di cui è onerato il datore, tra la prova per escludere la sussistenza della discriminazione e quella per dimostrare la sussistenza della giustificatezza.

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Il volume analizza l’interazione tra la prova della (in)giustificatezza e quella della discriminatorietà nei giudizi di impugnazione dei licenziamenti individuali, verificando i termini inediti in cui la stessa si configura nella riforma dell’art. 18 e nel d.lgs. 23/2015. Partendo dal dato normativo sulla definizione dell’oggetto della prova della giustificatezza e sulla distribuzione del relativo onere, l’indagine approfondisce le questioni circa il concetto di “fatto (materiale) contestato”, il carattere “manifesto” dell’insussistenza del fatto, la possibilità, almeno alla luce del d.lgs. 23/2015, di spostare l’onere di provare l’ingiustificatezza qualificata in capo al lavoratore. Le ipotesi di lettura prospettate appaiono utili se l’obiettivo dell’analisi diventa la ricostruzione sistematica dei confini e dei versanti d’interazione, ma anche d’attrazione, tra la prova dell’(in)giustificatezza e quella della discriminatorietà. A tal fine, la decostruzione delle fattispecie discriminatorie è centrale: prima per individuare – con la lettura della giurisprudenza della Corte di giustizia – la specialità del regime probatorio applicabile nel giudizio antidiscriminatorio; e poi per comprendere le differenze e intersezioni, negli oggetti di prova di cui è onerato il datore, tra la prova per escludere la sussistenza della discriminazione e quella per dimostrare la sussistenza della giustificatezza.

Informazioni aggiuntive

Autore: Marco Peruzzi EAN/ISB:
Editore: Giappichelli Editore Protezione: acs4 |
Formati disponibili: epub Pagine versione cartacea: 256
Lingua: it Estratto: Leggi

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