La condizione del doloredi Gianni Biondillo

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Descrizione

«Biondillo è un narratore che sale e scende di continuo i piani della letteratura di genere mescolandola a quella classica: tiene d’occhio Gadda e non disdegna Scerbanenco.»
L’Espresso – Marco Belpoliti

«Nel variegato campionario di investigatori seriali che affollano il mondo letterario italiano ce ne sono alcuni che vengono percepiti dai lettori alla stregua di parenti. L’ispettore Michele Ferraro, storico personaggio creato da Gianni Biondillo all’inizio del nuovo millennio, è uno di questi.»
TTL – La Stampa

Nella «città che sale», Milano, dove a crescere ora sono i palazzi abusivi e i prezzi degli affitti, un gruppo di persone – padri di famiglia, giovani coppie, anziani a rischio sfratto – protesta davanti al Comune. L’ispettore Ferraro è stato mandato a registrare gli umori della piazza. Basta una scintilla a far perdere il senno, e la polizia non risparmia le manganellate. Persino Ferraro le prende, e rientra a casa ammaccato. Non va meglio a sua figlia, che studia all’estero ma è tornata per partecipare a una manifestazione in sostegno di Gaza. Anche lì intervengono le forze dell’ordine, e Giulia la sera si ritrova piena di lividi sul divano come il padre. Ridono, parlano, discutono: ormai non si può più chiudere gli occhi. Per riempire la solitudine, l’ispettore fa lunghe camminate per le strade di una città che non riconosce più, a partire dalla sua Quarto Oggiaro. Lì gli sono rimasti solo i colleghi e l’amico di una vita, Mimmo ’O Animalo, sempre pronto a dare una mano nel momento del bisogno. L’occasione arriva presto: un immobiliarista viene trovato morto su un treno ad alta velocità e, poco dopo, emerge un brutale omicidio legato a un gruppo neo­fascista. Ferraro si trova così travolto da un’inchiesta che intreccia speculazione edilizia, violenza politica e oscure eredità dell’eversione nera, e nelle sue indagini dovrà risalire le cime vischiose del turbocapitalismo fino a Taiwan…

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«Biondillo è un narratore che sale e scende di continuo i piani della letteratura di genere mescolandola a quella classica: tiene d'occhio Gadda e non disdegna Scerbanenco.»
L'Espresso - Marco Belpoliti

«Nel variegato campionario di investigatori seriali che affollano il mondo letterario italiano ce ne sono alcuni che vengono percepiti dai lettori alla stregua di parenti. L'ispettore Michele Ferraro, storico personaggio creato da Gianni Biondillo all'inizio del nuovo millennio, è uno di questi.»
TTL - La Stampa

Nella «città che sale», Milano, dove a crescere ora sono i palazzi abusivi e i prezzi degli affitti, un gruppo di persone – padri di famiglia, giovani coppie, anziani a rischio sfratto – protesta davanti al Comune. L’ispettore Ferraro è stato mandato a registrare gli umori della piazza. Basta una scintilla a far perdere il senno, e la polizia non risparmia le manganellate. Persino Ferraro le prende, e rientra a casa ammaccato. Non va meglio a sua figlia, che studia all’estero ma è tornata per partecipare a una manifestazione in sostegno di Gaza. Anche lì intervengono le forze dell’ordine, e Giulia la sera si ritrova piena di lividi sul divano come il padre. Ridono, parlano, discutono: ormai non si può più chiudere gli occhi. Per riempire la solitudine, l’ispettore fa lunghe camminate per le strade di una città che non riconosce più, a partire dalla sua Quarto Oggiaro. Lì gli sono rimasti solo i colleghi e l’amico di una vita, Mimmo ’O Animalo, sempre pronto a dare una mano nel momento del bisogno. L’occasione arriva presto: un immobiliarista viene trovato morto su un treno ad alta velocità e, poco dopo, emerge un brutale omicidio legato a un gruppo neo­fascista. Ferraro si trova così travolto da un’inchiesta che intreccia speculazione edilizia, violenza politica e oscure eredità dell’eversione nera, e nelle sue indagini dovrà risalire le cime vischiose del turbocapitalismo fino a Taiwan...

Informazioni aggiuntive

Autore: Gianni Biondillo EAN/ISB: 9788823523784
Editore: Guanda Protezione:
Formati disponibili: Pagine versione cartacea: 336
Lingua: ita Estratto:

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Informazioni sull'autore

Gianni Biondillo
Gianni Biondillo (Milano, 1966) è architetto e scrittore. Presso Guanda ha pubblicato la serie dedicata all’ispettore Ferraro: Per cosa si uccide, Con la morte nel cuore, Il giovane sbirro, I materiali del killer (Premio Scerbanenco e Prix Violeta Negra), Cronaca di un suicidio, Nelle mani di Dio, L’incanto delle sirene, Il sapore del sangue e I cani del barrio (Premio Dora Nera). Per Guanda sono usciti anche, tra gli altri: Per sempre giovane, Metropoli per principianti, Come sugli alberi le foglie (Premio Bergamo), Lessico metropolitano, Pasolini. Il corpo della città, Quello che noi non siamo (Premio Bagutta) e La tempesta perfetta e altre storie. Collabora con il cinema e la televisione, pubblica su quotidiani e riviste nazionali. Vive a Milano con la madre, la moglie, due figlie e un cane. Femmina.

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