Il sovraindebitamento del debitore civiledi Piervincenzo Pacileo

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Analisi comparata dei principali modelli europei

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Il sovraindebitamento del debitore civile-consumatore rappresenta una problematica socio-economica in continua crescita nell’Unione Europea e, pertanto, impone l’adozione di misure legislative efficaci negli Stati Membri e l’armonizzazione degli istituti ivi introdotti, al fine di colmare le disparità esistenti tra le discipline nazionali e contenere il fenomeno del bankruptcy tourism. L’analisi fondantesi sulla comparazione delle molteplici procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento elaborate nei maggiori ordinamenti europei (italiano, francese, tedesco, spagnolo ed inglese) palesa il lento adeguamento delle singole discipline (in primis di quella italiana) alla normativa comunitaria. In un contesto in cui gli opposti interessi di debitori e creditori ostacolano l’individuazione del modello migliore poiché ciascun sistema giuridico rivela peculiarità favorevoli agli uni e sfavorevoli agli altri, la c.d. “educazione finanziaria” dei cittadini, da impartire mediante idonee campagne informative (attività svolta encomiabilmente in Inghilterra, messa in pratica solo in parte da Germania e Francia, ancora agli albori in Italia e Spagna), assume particolare rilievo per evitare che le prossime generazioni diventino i sovraindebitati del futuro. In tema, la legislazione italiana appare al momento ancora troppo “timorosa” nel consolidare e rafforzare il proprio favor verso l’opzione debtor friendly assunta dalla legge n. 155/2017; segnatamente, è auspicabile che nel prossimo futuro il nostro legislatore introduca un nuovo diritto soggettivo “all’abitazione”, invero in colpevole ritardo rispetto a quanto sollecitato dal “collega” comunitario e già adottato nei sistemi francese e spagnolo, sia pur con diverse estrinsecazioni (dall’“affitto sociale” alla “neutralizzazione dello sfratto”), che sia orientato a tutelare i principi di equità e solidarietà posti a presidio della democrazia e della convivenza civile e, soprattutto, ad impedire l’esclusione sociale del debitore civile-consumatore insolvente.

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Il sovraindebitamento del debitore civile-consumatore rappresenta una problematica socio-economica in continua crescita nell’Unione Europea e, pertanto, impone l’adozione di misure legislative efficaci negli Stati Membri e l’armonizzazione degli istituti ivi introdotti, al fine di colmare le disparità esistenti tra le discipline nazionali e contenere il fenomeno del bankruptcy tourism. L’analisi fondantesi sulla comparazione delle molteplici procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento elaborate nei maggiori ordinamenti europei (italiano, francese, tedesco, spagnolo ed inglese) palesa il lento adeguamento delle singole discipline (in primis di quella italiana) alla normativa comunitaria. In un contesto in cui gli opposti interessi di debitori e creditori ostacolano l’individuazione del modello migliore poiché ciascun sistema giuridico rivela peculiarità favorevoli agli uni e sfavorevoli agli altri, la c.d. “educazione finanziaria” dei cittadini, da impartire mediante idonee campagne informative (attività svolta encomiabilmente in Inghilterra, messa in pratica solo in parte da Germania e Francia, ancora agli albori in Italia e Spagna), assume particolare rilievo per evitare che le prossime generazioni diventino i sovraindebitati del futuro. In tema, la legislazione italiana appare al momento ancora troppo “timorosa” nel consolidare e rafforzare il proprio favor verso l’opzione debtor friendly assunta dalla legge n. 155/2017; segnatamente, è auspicabile che nel prossimo futuro il nostro legislatore introduca un nuovo diritto soggettivo “all’abitazione”, invero in colpevole ritardo rispetto a quanto sollecitato dal “collega” comunitario e già adottato nei sistemi francese e spagnolo, sia pur con diverse estrinsecazioni (dall’“affitto sociale” alla “neutralizzazione dello sfratto”), che sia orientato a tutelare i principi di equità e solidarietà posti a presidio della democrazia e della convivenza civile e, soprattutto, ad impedire l’esclusione sociale del debitore civile-consumatore insolvente.

Informazioni aggiuntive

Autore: Piervincenzo Pacileo EAN/ISB: 9788892114180
Editore: Giappichelli Editore Protezione: acs4 |
Formati disponibili: pdf Pagine versione cartacea: 248
Lingua: it Estratto: Leggi

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