Il pensiero filosofico e giuridico danesedi Alessandro Serpe

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Il lavoro è dedicato alla cultura filosofico e giuridica danese con particolare attenzione ai modi con i quali si lasciano ritrovare in essa composti tra di loro comunità, democrazia, diritto. Il lavoro si dipana in due parti che s’intrecciano interagendo tra loro. Nella prima sono studiati autori e voci operose, tra gli anni Trenta e Sessanta dell’Ottocento danese: Ørsted padre del realismo giuridico danese; Grundtvig teologo sensibile al romanticismo tedesco e al liberalismo inglese; Kierkegaard l’impolitico, ferocemente critico d’ogni assieme fatto di massa, folla, pubblico. Comunità per essi sia che la riconoscano, promuovano o disprezzino è il concreto vivere assieme secondo valori che una lunga tradizione entro il luteranesimo ora popolare ora d’élite, vi avevano insediato. A tener congiunti questi tre autori con i giuristi e filosofi del diritto studiati nella seconda parte del lavoro è la permanenza e ricorrenza di comunità nel suo diverso star nel gioco di democrazia e diritto: per Ross, poi Jørgensen, Lauridsen e Doublet, la custodia e l’amministrazione del normativo non può non aver luogo che nei modi propri di una comunità – rispettivamente, la comunità di giudici, la comunità degli interpreti, la comunità dei legal professionals, la comunità giuridica comunicativa – comunità, ognuna per parte sua, legata ad un ‘che’: kulturtradition, tradizione giuridica, valori condivisi e simili, di tanto residuo di strutture sociali comunitarie, di quanto luogo e matrice della valorazione/validazione del sistema sociale e giuridico.

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Il lavoro è dedicato alla cultura filosofico e giuridica danese con particolare attenzione ai modi con i quali si lasciano ritrovare in essa composti tra di loro comunità, democrazia, diritto. Il lavoro si dipana in due parti che s’intrecciano interagendo tra loro. Nella prima sono studiati autori e voci operose, tra gli anni Trenta e Sessanta dell’Ottocento danese: Ørsted padre del realismo giuridico danese; Grundtvig teologo sensibile al romanticismo tedesco e al liberalismo inglese; Kierkegaard l’impolitico, ferocemente critico d’ogni assieme fatto di massa, folla, pubblico. Comunità per essi sia che la riconoscano, promuovano o disprezzino è il concreto vivere assieme secondo valori che una lunga tradizione entro il luteranesimo ora popolare ora d’élite, vi avevano insediato. A tener congiunti questi tre autori con i giuristi e filosofi del diritto studiati nella seconda parte del lavoro è la permanenza e ricorrenza di comunità nel suo diverso star nel gioco di democrazia e diritto: per Ross, poi Jørgensen, Lauridsen e Doublet, la custodia e l’amministrazione del normativo non può non aver luogo che nei modi propri di una comunità – rispettivamente, la comunità di giudici, la comunità degli interpreti, la comunità dei legal professionals, la comunità giuridica comunicativa – comunità, ognuna per parte sua, legata ad un ‘che’: kulturtradition, tradizione giuridica, valori condivisi e simili, di tanto residuo di strutture sociali comunitarie, di quanto luogo e matrice della valorazione/validazione del sistema sociale e giuridico.

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Autore: Alessandro Serpe EAN/ISB:
Editore: Giappichelli Editore Protezione: acs4 |
Formati disponibili: pdf Pagine versione cartacea: 301
Lingua: it Estratto: Leggi

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Informazioni sull'autore

Alessandro Serpe
Insegna Filosofia del diritto e Teoria dell’interpretazione ed argomentazione giuridica presso il Dipartimento di Scienze giuridiche e sociali nell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti e Pescara. Tra i suoi scritti più recenti: Alf Ross. Democrazia, potere e diritto. Contributi al dibattito odierno (trad. e intr. di A. Serpe), Giappichelli 2016; Giù dalla torre di avorio? Ross difensore della democrazia nel dibattito danese degli anni del dopoguerra, in Rivista di Filosofia del diritto, 2/2017; I «credo» di Alf Ross. Scienza democrazia giustizia nelle pagine del Demokrati magt og ret, in Materiali per una storia della cultura giuridica, 2/2017; Sic transit gloria mundi?, in Diritto&Questioni Pubbliche, 2/2018; Dardi di fuoco contro la sociologia del diritto. Geiger, Aubert, Goldschmidt nel mirino di Alf Ross, in Sociologia del diritto, 2/2019; O despojamento do direito subjectivo, in Scientia Ivridica, 1/2019; Hearing voices of care. For a more just democracy?, in Avant, 1/2019.

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