I procedimenti amministrativi di adjudication dell’Unione europea: principi generali e discipline settoriali

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I lavori che si pubblicano in questo volume rappresentano il risultato della ricerca su “La codificazione dei procedimenti dell’Unione europea” svolta, nell’ambito del Progetto PRIN 2012 (Coordinatore scientifico nazionale Prof. Jacques Ziller), dal gruppo di ricerca costituito presso l’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”. Si presentano, ora, i contenuti dei singoli contributi, nonché le principali conclusioni. L’analisi sviluppata dall’Unità romana ha avuto ad oggetto “I procedimenti di adjudication” e ha adottato un approccio sia comparativo, sia multisettoriale. Nel primo senso, quindi, e in un’ottica comparata, ci si è si è proposti di accertare su quali principi si sia registrata una convergenza così significativa tra ordinamenti nazionali, da indurre a ritenere che si tratti di principi generali del diritto UE. La scelta è ricaduta sull’obbligo di motivazione, che è discusso nel contributo di Antonio Cassatella. In questo capitolo, l’analisi dell’obbligo di motivazione è sviluppata sia in chiave diacronica, sia comparata, e muove dalle quattro diverse concezioni – volontaristica, dinamica, relazionale e pluralistica – con le quali può darsi lettura del principio, e nelle quali si ritrovano i principali sistemi giuridici occidentali. È attraverso queste concezioni che si esprimono i tratti caratterizzanti della motivazione, all’esito dello studio della pluralità di fonti e delle prassi interpretative che caratterizzano il fenomeno in ogni ordinamento statuale e sovra-statuale, e dunque nell’interazione tra gli orientamenti delle corti e le risposte della scienza giuridica. Dalle convergenze emerge quello che secondo l’Autore, dunque, in termini stipulativi, «può intendersi come il ‘principio di motivazione’ che caratterizza l’attuale esperienza storica negli ordinamenti europei». Sebbene, in larga parte, tali convergenze trovino sintesi nel diritto positivo, nei diversi ordinamenti nazionali e sovranazionali, tuttavia, come scrive Cassatella, le codificazioni generali non esauriscono la disciplina della motivazione, né tantomeno riescono a coprire tutti i valori che l’istituto è chiamato ad esprimere ovvero a individuarne tutti i corollari. Eppure, nella sintesi della concezione pluralistica sembrano potersi isolare i tratti caratteristici della qualificazione giuridica della motivazione. Se la circolazione del modello pluralistico è agevolata dalle pronunce della Corte di giustizia, l’Autore conclude che il modello europeo riesce ad imporsi fino ad un certo punto su alcune esperienze nazionali. Nella parte della ricerca che ha avuto ad oggetto l’analisi settoriale si è concentrata l’attenzione su alcuni degli aspetti più problematici, riscontrati in fase di attuazione. Dei singoli settori o procedimenti, sono state considerate sia le regole vigenti, sia i principi, eventualmente richiamati negli atti normativi e nella giurisprudenza. Si è rivolto, quindi, dapprima, uno sguardo al passato, si è considerata, poi, l’evoluzione al momento attuale, e si sono svolte, infine, riflessioni in chiave prospettica, soprattutto in considerazione del progetto di codificazione elaborato dagli studiosi riuniti nel gruppo di ricerca ReNEUAL – Research Network on European Administrative Law.

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I lavori che si pubblicano in questo volume rappresentano il risultato della ricerca su “La codificazione dei procedimenti dell’Unione europea” svolta, nell’ambito del Progetto PRIN 2012 (Coordinatore scientifico nazionale Prof. Jacques Ziller), dal gruppo di ricerca costituito presso l’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”. Si presentano, ora, i contenuti dei singoli contributi, nonché le principali conclusioni. L’analisi sviluppata dall’Unità romana ha avuto ad oggetto “I procedimenti di adjudication” e ha adottato un approccio sia comparativo, sia multisettoriale. Nel primo senso, quindi, e in un’ottica comparata, ci si è si è proposti di accertare su quali principi si sia registrata una convergenza così significativa tra ordinamenti nazionali, da indurre a ritenere che si tratti di principi generali del diritto UE. La scelta è ricaduta sull’obbligo di motivazione, che è discusso nel contributo di Antonio Cassatella. In questo capitolo, l’analisi dell’obbligo di motivazione è sviluppata sia in chiave diacronica, sia comparata, e muove dalle quattro diverse concezioni – volontaristica, dinamica, relazionale e pluralistica – con le quali può darsi lettura del principio, e nelle quali si ritrovano i principali sistemi giuridici occidentali. È attraverso queste concezioni che si esprimono i tratti caratterizzanti della motivazione, all’esito dello studio della pluralità di fonti e delle prassi interpretative che caratterizzano il fenomeno in ogni ordinamento statuale e sovra-statuale, e dunque nell’interazione tra gli orientamenti delle corti e le risposte della scienza giuridica. Dalle convergenze emerge quello che secondo l’Autore, dunque, in termini stipulativi, «può intendersi come il ‘principio di motivazione’ che caratterizza l’attuale esperienza storica negli ordinamenti europei». Sebbene, in larga parte, tali convergenze trovino sintesi nel diritto positivo, nei diversi ordinamenti nazionali e sovranazionali, tuttavia, come scrive Cassatella, le codificazioni generali non esauriscono la disciplina della motivazione, né tantomeno riescono a coprire tutti i valori che l’istituto è chiamato ad esprimere ovvero a individuarne tutti i corollari. Eppure, nella sintesi della concezione pluralistica sembrano potersi isolare i tratti caratteristici della qualificazione giuridica della motivazione. Se la circolazione del modello pluralistico è agevolata dalle pronunce della Corte di giustizia, l’Autore conclude che il modello europeo riesce ad imporsi fino ad un certo punto su alcune esperienze nazionali. Nella parte della ricerca che ha avuto ad oggetto l’analisi settoriale si è concentrata l’attenzione su alcuni degli aspetti più problematici, riscontrati in fase di attuazione. Dei singoli settori o procedimenti, sono state considerate sia le regole vigenti, sia i principi, eventualmente richiamati negli atti normativi e nella giurisprudenza. Si è rivolto, quindi, dapprima, uno sguardo al passato, si è considerata, poi, l’evoluzione al momento attuale, e si sono svolte, infine, riflessioni in chiave prospettica, soprattutto in considerazione del progetto di codificazione elaborato dagli studiosi riuniti nel gruppo di ricerca ReNEUAL – Research Network on European Administrative Law.

Informazioni aggiuntive

Autore: EAN/ISB: 9788892114135
Editore: Giappichelli Editore Protezione: acs4 |
Formati disponibili: pdf Pagine versione cartacea: 352
Lingua: it Estratto: Leggi

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