Con il fiato sospesodi Valeria Arnaldi

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Il cinema di Alfred Hitchcock

COD: EDGT428814 Categorie: , ,

Descrizione

«Sembrava un uomo tranquillo e invece aveva quello sguardo che ti attraversava da parte a parte, inquietante. Un uomo difficile da capire». Così Claudia Cardinale descrive Alfred Hitchcock. Sono trascorsi decenni dalla morte del maestro del brivido. Il suo stile e le sue visioni hanno fatto scuola. Il suo occhio ha trasformato il thriller in opera d’arte. Il suo nome è diventato sinonimo di suspense. Classe 1899, Hitchcock debutta alla regia cinematografica nel 1925. Il film è l’anglotedesco Il labirinto delle passioni (The Pleasure Garden). Il teatro di alcune riprese è italiano. Poi lavora nel muto. Il suo primo successo, e soprattutto il primo titolo “da brividi”, è Il pensionante (The Lodger). Nel 1929, dirige Ricatto (Blackmail), il suo primo film sonoro e il primo film sonoro in Europa. Dagli anni Cinquanta arrivano i titoli iconici, La donna che visse due volte, Intrigo internazionale, Marnie e molto altro. Ovviamente, Psyco, forse la sua opera più nota, e Gli uccelli, che segna una rivoluzione nella storia del cinema horror.
Di film in film, di pagina in pagina, a comporsi è il ritratto di una personalità complessa, tra pubblico e privato, e di un ancor più complesso immaginario. I lungometraggi vengono indagati criticamente per illustrarne storia e segreti da backstage, ma sono anche studiati come tasselli della filosofia del regista e del suo sguardo sul mondo. Un’accurata analisi del segno lasciato da Hitchcock nella storia del cinema e nel nostro immaginario.

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Descrizione

«Sembrava un uomo tranquillo e invece aveva quello sguardo che ti attraversava da parte a parte, inquietante. Un uomo difficile da capire». Così Claudia Cardinale descrive Alfred Hitchcock. Sono trascorsi decenni dalla morte del maestro del brivido. Il suo stile e le sue visioni hanno fatto scuola. Il suo occhio ha trasformato il thriller in opera d’arte. Il suo nome è diventato sinonimo di suspense. Classe 1899, Hitchcock debutta alla regia cinematografica nel 1925. Il film è l’anglotedesco Il labirinto delle passioni (The Pleasure Garden). Il teatro di alcune riprese è italiano. Poi lavora nel muto. Il suo primo successo, e soprattutto il primo titolo “da brividi”, è Il pensionante (The Lodger). Nel 1929, dirige Ricatto (Blackmail), il suo primo film sonoro e il primo film sonoro in Europa. Dagli anni Cinquanta arrivano i titoli iconici, La donna che visse due volte, Intrigo internazionale, Marnie e molto altro. Ovviamente, Psyco, forse la sua opera più nota, e Gli uccelli, che segna una rivoluzione nella storia del cinema horror. Di film in film, di pagina in pagina, a comporsi è il ritratto di una personalità complessa, tra pubblico e privato, e di un ancor più complesso immaginario. I lungometraggi vengono indagati criticamente per illustrarne storia e segreti da backstage, ma sono anche studiati come tasselli della filosofia del regista e del suo sguardo sul mondo. Un’accurata analisi del segno lasciato da Hitchcock nella storia del cinema e nel nostro immaginario.

Informazioni aggiuntive

Autore: Valeria Arnaldi EAN/ISB:
Editore: Ultra Protezione: watermark |
Formati disponibili: epub Pagine versione cartacea: 280
Lingua: it Estratto: Leggi

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Informazioni sull'autore

Valeria Arnaldi
VALERIA ARNALDI è giornalista e scrittrice. Tra i suoi libri più recenti, Gli amori di Frida Kahlo, Tina Modotti hermana, Chi è Banksy? E perché ha tanto successo?, Chi è Obey? E perché fa tanto discutere? Cura mostre di arte contemporanea in Italia e all’estero: ha collaborato con Commissione Europea, Unar- Presidenza del Consiglio, Regione Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale. Ha ideato e curato C’era una volta…, primo festival di Family Artentainment di Roma Capitale. Per Ultra, ha pubblicato, In grazia e bellezza – L’evoluzione della donna secondo Disney, Bomba sexy – Storia e mito della femminilità a cavallo del millennio, Manga Art – Viaggio nell’iper-pop contemporaneo, Hayao Miyazaki – Un mondo incantato.

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