«Cartapecore geografiche»: cartografia calabra in età aragonesedi Marco Iuliano

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Descrizione

«Ho trovato un tesoro. In un luogo segreto di qui trovansi non pochi avanzi delle carte geografiche che, per quanto io possa congetturarne, i nostri antichi re fecero fare del Regno di Napoli, e verosimilmente furono portate qui da Carlo VIII. Io ne ho viste solo tre o quattro, ma mi dicono esservene una ventina, benché molti pezzi del Regno manchino. Sono un monumento veramente curioso ed utile. Sono sopra pergamena scritta con carattere quasi longobardo. Vi si vedono luoghi che oggi non esistono e mancano i fondati dopo. In generale, sono le dette carte così ben fatte, così ben indicati i monti, il corso dei fiumi, le pianure, che poco meglio si farebbero ora e sono assai migliori di tutte le imprese». Il 6 aprile 1767 l’abate Galiani, segretario dell’ambasciata italiana in Francia, inviava questa missiva al ministro Bernardo Tanucci: da allora e per circa due anni la corrispondenza tra i due avrà continui richiami alle «cartapecore geografiche» – così le indicherà il Tanucci –, tra i più interessanti documenti cartografici di tutto il Quattrocento italiano.

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Descrizione

«Ho trovato un tesoro. In un luogo segreto di qui trovansi non pochi avanzi delle carte geografiche che, per quanto io possa congetturarne, i nostri antichi re fecero fare del Regno di Napoli, e verosimilmente furono portate qui da Carlo VIII. Io ne ho viste solo tre o quattro, ma mi dicono esservene una ventina, benché molti pezzi del Regno manchino. Sono un monumento veramente curioso ed utile. Sono sopra pergamena scritta con carattere quasi longobardo. Vi si vedono luoghi che oggi non esistono e mancano i fondati dopo. In generale, sono le dette carte così ben fatte, così ben indicati i monti, il corso dei fiumi, le pianure, che poco meglio si farebbero ora e sono assai migliori di tutte le imprese». Il 6 aprile 1767 l’abate Galiani, segretario dell’ambasciata italiana in Francia, inviava questa missiva al ministro Bernardo Tanucci: da allora e per circa due anni la corrispondenza tra i due avrà continui richiami alle «cartapecore geografiche» – così le indicherà il Tanucci –, tra i più interessanti documenti cartografici di tutto il Quattrocento italiano.

Informazioni aggiuntive

Autore: Marco Iuliano EAN/ISB:
Editore: Gangemi Editore Protezione: acs4 |
Formati disponibili: epub Pagine versione cartacea:
Lingua: ita Estratto: Leggi

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