Breve storia delle bugie dei fascismidi Federico Finchelstein

9,99
EBOOK
    ACS4:
  • Kobo

  • iOS

  • Android

  • PC e laptop

  • Kindle

Con app gratuita Adobe Digital Editions - Leggi le nostre guide per maggiori informazioni

COD: EDGT264360 Categorie: ,

Descrizione

Da Hitler a Mussolini, i capi dei regimi fascisti hanno fatto della menzogna la base del proprio potere. I seguaci delle ideologie fasciste credevano ad ogni affermazione del capo, ritenendolo una sorta di incarnazione della verità stessa. Perché un fascista considera le menzogne più assurde, e spesso odiose come quella della razza, pura verità? Nel fascismo è l’idea stessa della verità empirica ad essere messa in discussione: la verità non corrisponde a ciò che si vede, ma a ciò che si crede, indipendentemente da qualsiasi prova o dimostrazione. Federico Finchelstein riprende la sua definizione ampia di fascismo e post-fascismo – secondo la quale gli attuali governi populisti non sono che manifestazioni di una forma di fascismo adattata alle regole democratiche – per far emergere la centralità delle bugie nei fascismi, a suo avviso uno degli elementi essenziali per comprendere il funzionamento non solo del fascismo storico, ma anche delle sue versioni odierne. La menzogna, infatti, è tornata a ricoprire un ruolo fondamentale nella politica: basti pensare a ciò che accade con la pandemia da coronavirus in paesi governati da «post-fascisti», come gli Stati Uniti di Trump o il Brasile di Bolsonaro, dove – come l’autore spiega nell’introduzione scritta appositamente per questa edizione italiana – il negazionismo sostenuto oltre ogni limite sta avendo conseguenze drammatiche per la popolazione, e il coronavirus è stato la scusa perfetta per concentrare ulteriormente il potere e portare avanti l’obiettivo autoritario. Si tratta di un caso eclatante, certo, ma non è raro nel presente che i fatti vengano considerati fake news, mentre le notizie davvero inventate vengano elette a grandi verità, amplificate e sostenute da governi che si servono della menzogna per orientare gli elettori: del resto, come avverte Angelo Ventrone nella prefazione al volume, ormai abbiamo «imparato che, nel tempo dei social media, un contenuto falso, se viene ripetuto infinite volte, rimbalzando da una mente all’altra, ha la possibilità di essere creduto vero, tanto da riuscire forse a condizionare addirittura i risultati di elezioni politiche nazionali».

Informazioni aggiuntive

Format

Recensioni

Non ci sono ancora recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Descrizione

Da Hitler a Mussolini, i capi dei regimi fascisti hanno fatto della menzogna la base del proprio potere. I seguaci delle ideologie fasciste credevano ad ogni affermazione del capo, ritenendolo una sorta di incarnazione della verità stessa. Perché un fascista considera le menzogne più assurde, e spesso odiose come quella della razza, pura verità? Nel fascismo è l’idea stessa della verità empirica ad essere messa in discussione: la verità non corrisponde a ciò che si vede, ma a ciò che si crede, indipendentemente da qualsiasi prova o dimostrazione. Federico Finchelstein riprende la sua definizione ampia di fascismo e post-fascismo – secondo la quale gli attuali governi populisti non sono che manifestazioni di una forma di fascismo adattata alle regole democratiche – per far emergere la centralità delle bugie nei fascismi, a suo avviso uno degli elementi essenziali per comprendere il funzionamento non solo del fascismo storico, ma anche delle sue versioni odierne. La menzogna, infatti, è tornata a ricoprire un ruolo fondamentale nella politica: basti pensare a ciò che accade con la pandemia da coronavirus in paesi governati da «post-fascisti», come gli Stati Uniti di Trump o il Brasile di Bolsonaro, dove – come l’autore spiega nell’introduzione scritta appositamente per questa edizione italiana – il negazionismo sostenuto oltre ogni limite sta avendo conseguenze drammatiche per la popolazione, e il coronavirus è stato la scusa perfetta per concentrare ulteriormente il potere e portare avanti l’obiettivo autoritario. Si tratta di un caso eclatante, certo, ma non è raro nel presente che i fatti vengano considerati fake news, mentre le notizie davvero inventate vengano elette a grandi verità, amplificate e sostenute da governi che si servono della menzogna per orientare gli elettori: del resto, come avverte Angelo Ventrone nella prefazione al volume, ormai abbiamo «imparato che, nel tempo dei social media, un contenuto falso, se viene ripetuto infinite volte, rimbalzando da una mente all’altra, ha la possibilità di essere creduto vero, tanto da riuscire forse a condizionare addirittura i risultati di elezioni politiche nazionali».

Informazioni aggiuntive

Autore: Federico Finchelstein EAN/ISB: 9788855221214
Editore: Donzelli Editore Protezione: none | acs4 |
Formati disponibili: epub Pagine versione cartacea:
Lingua: it Estratto: Leggi

Ti consigliamo di leggere le guide per gli ebook acquistati su Winleoo per avere maggiori informazioni su come consultare gli ebook dopo l'acquisto.

Hai ancora dei dubbi? Dai un'occhiata alle nostre FAQ.

Dopo il checkout, riceverai un link tramite email per poter effettuare il download.

In caso di richiesta di rimborso, è possibile effettuarla tramite l'apposito modulo.

Informazioni sull'autore

Federico Finchelstein
Federico Finchelstein è professore di Storia alla New School for Social Research e all’Eugene Lang College di New York. È autore di numerosi libri, tradotti in molte lingue, tra i quali ricordiamo: Dai fascismi ai populismi (Donzelli, 2019) e Breve storia delle bugie dei fascismi (Donzelli, 2020). Collabora con vari media internazionali come il «New York Times», il «Washington Post», il «Guardian», la Cnn, il «Clarín», il «Corriere della Sera», «Nexos» e «Folha de S. Paulo».

Recensioni

Non ci sono ancora recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.