Alaturka / Alafranga
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Descrizione
Suonare, mangiare, vestirsi, fare cinema, scrivere, parlare, produrre oggetti, pensare i rapporti fra stati
alafranga o
alaturka ha implicato scelte che si sono spinte ben al di là dell’esercizio teorico, ha guidato la riflessione di moltissime persone che spesso hanno fisicamente abitato e attraversato quell’area di condivisione che per secoli è stato l’Impero ottomano, poi Repubblica di Turchia, restituendo le memorie dei propri viaggi, imparando lingue, traducendo testi, componendo musica, dando vita a opere d’arte, modificando il paesaggio architettonico di città, misurandosi quotidianamente con il grande tema dell’identità, del concetto del sé e dell’altro all’interno e al di fuori dei confini del proprio paese.
Rosita D’Amora è professoressa associata di Lingua turca e Storia dell’Impero ottomano presso la Sapienza Università di Roma. Negli ultimi anni le sue ricerche si sono concentrate sugli scambi e le interconnessioni culturali tra l’Italia meridionale e l’Impero ottomano a partire dal XVII secolo e in particolare sul ruolo dei mediatori culturali, delle reti di traduttori e delle circolazioni di traduzioni e idee nel Mediterraneo a partire dalla seconda metà dell’Ottocento.
Stefania De Nardis è attualmente alla direzione del gruppo editoriale Il Portico, ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia contemporanea e si è occupata di rapporti culturali fra Italia e Turchia dall’Impero ottomano fino agli anni della repubblica kemalista.
Informazioni aggiuntive
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Descrizione
Suonare, mangiare, vestirsi, fare cinema, scrivere, parlare, produrre oggetti, pensare i rapporti fra stati alafranga o alaturka ha implicato scelte che si sono spinte ben al di là dell’esercizio teorico, ha guidato la riflessione di moltissime persone che spesso hanno fisicamente abitato e attraversato quell’area di condivisione che per secoli è stato l’Impero ottomano, poi Repubblica di Turchia, restituendo le memorie dei propri viaggi, imparando lingue, traducendo testi, componendo musica, dando vita a opere d’arte, modificando il paesaggio architettonico di città, misurandosi quotidianamente con il grande tema dell’identità, del concetto del sé e dell’altro all’interno e al di fuori dei confini del proprio paese.
Rosita D’Amora è professoressa associata di Lingua turca e Storia dell’Impero ottomano presso la Sapienza Università di Roma. Negli ultimi anni le sue ricerche si sono concentrate sugli scambi e le interconnessioni culturali tra l’Italia meridionale e l’Impero ottomano a partire dal XVII secolo e in particolare sul ruolo dei mediatori culturali, delle reti di traduttori e delle circolazioni di traduzioni e idee nel Mediterraneo a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Stefania De Nardis è attualmente alla direzione del gruppo editoriale Il Portico, ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia contemporanea e si è occupata di rapporti culturali fra Italia e Turchia dall’Impero ottomano fino agli anni della repubblica kemalista.
Informazioni aggiuntive
| Autore: | EAN/ISB: 9788821139468 |
| Editore: Marietti 1820 | Protezione: watermark | |
| Formati disponibili: epub | Pagine versione cartacea: 240 |
| Lingua: ita | Estratto: Leggi |
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