Le attività immateriali: disciplina contabile, disclosure e value relevance

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COD: EDGT122024

Descrizione

Il volume analizza le attività  immateriali, soffermandosi sulla disciplina contabile, sugli strumenti di rendicontazione volontaria e verificandone la value relevance. Il tema delle attività  immateriali ha rappresentato oggetto di un vivo dibattito nell’ambito della dottrina economico-aziendale. Nel corso del tempo, i fattori immateriali hanno aumentato la loro importanza all’interno delle aziende (diventando un fondamentale fattore strategico di successo) e nell’ambito dell’ economia globale (rappresentando veri e propri driver di sviluppo economico).Il primo capitolo illustra la disciplina contabile prevista per le risorse immateriali, analizzando sia la disciplina nazionale (dettata dal D.Lgs. n. 127/1991 e dal D.Lgs. n. 139/2015), sia la disciplina internazionale dettata dai principi IAS/IFRS. Dallo studio delle norme contabili relative alle attività  immateriali, si evince che la maggior parte di tali asset non rispettano le condizioni richieste dal legislatore nazionale e internazionale ai fini della loro iscrizione in bilancio. Gli standard contabili, infatti, hanno introdotto meccanismi finalizzati a limitare la presenza degli asset intangibili tra le attività  di bilancio. Al fine di compensare questo limite, negli ultimi anni è aumentato il numero di imprese che fornisce informazioni volontarie in merito ai propri investimenti in attività  immateriali. Nel secondo capitolo sono illustrate le principali modalità  di rendicontazione volontaria degli investimenti effettuati dalle aziende in attività  immateriali. Nell’ultimo capitolo del testo è effettuata una analisi empirica, finalizzata a verificare la value relevance delle attività  immateriali complessivamente rilevate in bilancio prima e dopo l’adozione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS. La verifica della value relevance delle attività  immateriali iscritte in bilancio è stata effettuata utilizzando un campione composto dalle società  quotate nella Borsa valori di Milano nel periodo antecedente e successivo all’introduzione in Italia dei principi contabili internazionali IAS/IFRS. I risultati ottenuti mostrano che le attività  immateriali rappresentano attività  value relevant sia in ipotesi di adozione delle norme dettate dal decreto legislativo n. 127/1991, sia in ipotesi di adozione degli standard IAS/IFRS.Daniela Coluccia è Ricercatrice in Economia aziendale presso la Facoltà  di Economia dell’Università  di Roma Sapienza.

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Il volume analizza le attività  immateriali, soffermandosi sulla disciplina contabile, sugli strumenti di rendicontazione volontaria e verificandone la value relevance. Il tema delle attività  immateriali ha rappresentato oggetto di un vivo dibattito nell'ambito della dottrina economico-aziendale. Nel corso del tempo, i fattori immateriali hanno aumentato la loro importanza all'interno delle aziende (diventando un fondamentale fattore strategico di successo) e nell'ambito dell' economia globale (rappresentando veri e propri driver di sviluppo economico).Il primo capitolo illustra la disciplina contabile prevista per le risorse immateriali, analizzando sia la disciplina nazionale (dettata dal D.Lgs. n. 127/1991 e dal D.Lgs. n. 139/2015), sia la disciplina internazionale dettata dai principi IAS/IFRS. Dallo studio delle norme contabili relative alle attività  immateriali, si evince che la maggior parte di tali asset non rispettano le condizioni richieste dal legislatore nazionale e internazionale ai fini della loro iscrizione in bilancio. Gli standard contabili, infatti, hanno introdotto meccanismi finalizzati a limitare la presenza degli asset intangibili tra le attività  di bilancio. Al fine di compensare questo limite, negli ultimi anni è aumentato il numero di imprese che fornisce informazioni volontarie in merito ai propri investimenti in attività  immateriali. Nel secondo capitolo sono illustrate le principali modalità  di rendicontazione volontaria degli investimenti effettuati dalle aziende in attività  immateriali. Nell'ultimo capitolo del testo è effettuata una analisi empirica, finalizzata a verificare la value relevance delle attività  immateriali complessivamente rilevate in bilancio prima e dopo l'adozione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS. La verifica della value relevance delle attività  immateriali iscritte in bilancio è stata effettuata utilizzando un campione composto dalle società  quotate nella Borsa valori di Milano nel periodo antecedente e successivo all'introduzione in Italia dei principi contabili internazionali IAS/IFRS. I risultati ottenuti mostrano che le attività  immateriali rappresentano attività  value relevant sia in ipotesi di adozione delle norme dettate dal decreto legislativo n. 127/1991, sia in ipotesi di adozione degli standard IAS/IFRS.Daniela Coluccia è Ricercatrice in Economia aziendale presso la Facoltà  di Economia dell'Università  di Roma Sapienza.

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Editore: Protezione:
Formati disponibili: Pagine versione cartacea:
Lingua: Estratto:

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